Ark

37 / Volontà

Marzo 2021

Che cos’è la volontà? Da dove ha origine? Perché non possiamo rinunciarvi? Essa ci pone di fronte ad una scelta: agli estremi di una elementare volontà di vivere si collocano le forze opposte e complementari rappresentate dalla volontà di potenza da un lato e dalla volontà di cura dall’altro. Se il mondo fosse ordinato da risposte certe a bisogni prevedibili – è questo l’orizzonte descritto in innumerabili visioni della narrativa distopica -, l’uomo smetterebbe di volere. Sono l’imprevisto e l’inaspettato a determinare un cambiamento, una diversa postura, a suscitare la volontà. Ciò è chiaro se si osserva la storia dell’evoluzione umana, trovando l’origine della volontà non in un astratto idealismo ma nella risposta ad un insieme di contingenze che influiscono sull’agire prima, sulla formazione della coscienza e delle idee poi. Volontà e sviluppo sono termini inscindibili dalla cui relazione dipende il futuro della società. Ark 37 indagherà la volontà come principio scatenante, desiderio, alla cui origine si devono scelte coraggiose, atti rivoluzionari, rovesciamenti di abitudini; volontà come scintilla originaria e individuale che determina l’agire umano, la cui coscienza, persino la più rudimentale, contiene in nuce lo sviluppo del proprio destino. Prima di essere progetto (Ark 38, giugno 2020), la volontà è il principio che muove l’individuo non ancora associatosi in una comunità e le cui azioni possono straripare nell’eccesso (Ark 36, Dismisura) o raccogliersi su bisogni primari (Ark 39, Frugalità). L’architettura, per ritrovare la propria ragione d’esistenza, deve tornare ad essere un corpo a corpo con i fenomeni e con la vita; per riuscirvi non deve rifiutare l’ambivalenza della natura umana né sottometterla a un ordine astratto, ma attraverso la forza espressiva dello spazio investigare le regioni oscure e misteriose della coscienza da cui dipende tutto ciò che costruiamo.

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