Ark 41

Intimità

marzo 2022

L’intimità è una condizione primaria dell’esistenza. La si abbandona per farvi continuamente ritorno. È nell’intimità che si custodiscono l’insieme di oggetti e simboli che definiscono l’identità.
Oltre ad essere un rifugio per gli affetti, l’intimità è una dimensione privata e confidenziale in cui esprimere e condividere le inquietudini dell’animo, un “posto delle fragole” ricordato nel corso di un viaggio, nell’abitacolo di un’automobile.

È sufficiente un involucro di pochi centimetri di spessore – la fusoliera di una caravan, uno shelter o una navicella – a separarci dagli elementi, offrendoci un ambiente dove rivolgersi a sé stessi e alle relazioni più riservate.
Non vi è intimità senza segretezza, limiti e confini. Un luogo eletto a rifugio – dove lavorare, viaggiare, amarsi, riposare -, è la realtà necessaria al suo venire in essere.
Opposta all’intimità e sua irriducibile negazione è l’estraneità.

Nella contemporaneità, dominata dall’esperienza digitale, un nuovo ordine sociale, democratizzando i legami, li rende duttili e cangianti, trasformando, nelle forme più sottilmente repressive, le persone in cose a cui, rimosso ogni pudore residuo, la ridefinizione dell’intimità partecipa. All’eros, la società contemporanea, atomizzata nella rarefatta solitudine digitale, contrappone innumerevoli immagini, espressioni di una intimità seduttiva ed estetizzante.

L’intimità come esposizione democratica del sé non riflette più un territorio politico, ma si fa espressione di statuti ibridi. Una mobilità a cui non corrisponde più la continuità di un progetto esistenziale. Non avere per essere, quando è proprio il circondarsi di costellazioni di oggetti “a reaction poetique” a definirci.
Dove cercare un’intimità che possa ancora dirsi luogo di significati? Oltre che nel raffinato contegno di stanze domestiche, nei rifugi di senza fissa dimora, negli shelters di viaggiatori, per necessità o per scelta. In abitacoli e navicelle che per via delle loro dimensioni obbligano a prossimità assolute, a intimità radicali.

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