Ark 39

Frugalità

settembre 2021

Frugalità, tema indagato in questo numero di Ark, fa riferimento a una condotta e a uno stile di vita contraddistinti da un proverbiale rigore e da una esemplare moderazione, qualità che molti pensatori, filosofi, artisti appartenenti a molteplici culture hanno praticato e promosso nel corso del tempo. Il termine latino frugàlitas rinvia alle qualità morali della parsimonia, della moderazione, della sobrietà e della misura ma indica anche il più utilitario raccolto, la provvista materiale di frutti, l’ingegnoso adoperarsi per scongiurare la miseria. Spiritualità e materialismo, ascetica rinuncia ai piaceri e ricerca del loro godimento nella giusta misura di una condotta epicurea.
La frugalità, oggi, è la condizione necessaria a cui gli esclusi non possono sottrarsi e insieme è una condizione privilegiata per una élite che può permettersi di scegliere quando praticarla. Sottrarsi alla realtà iperconnessa della Rete, dimorare in essenziali capanne prive di comfort ma immerse in frammenti di natura primigenia, talvolta inaccessibile. Vivere frugale è essere liberi di abbandonare la densità metropolitana e muoversi nei territori della rarefazione e della quiete.
Ark 39 pone a confronto progetti e opere che della frugalità offrono interpretazioni complementari: le prime frutto di una scelta libera o di una condizione di privilegio; le seconde determinate da circostanze economiche obbligate, che della frugalità danno una lettura meno romantica ma non meno ricca di significati e di istanze sociali e politiche. Dalla casa galleggiante Velarca di BBPR, libera da fissi domicili e garanzie ipotecarie a una piccola chiesa alpina, dalla cosmologia solare della comunità di Ascona a una minuscola dimora immersa nei boschi di castagni a un quartiere di case minime milanesi, dai ripari dei pastori di montagna, ai progetti di autocostruzione, alla disadorna piscina pubblica di Leça de Palmeira progettata da Alvaro Siza Vieira affacciata sull’oceano.
La frugalità è una filosofia pratica, è una condotta di vita fondata sulla rinuncia all’inessenziale, sulla prudenza, su una ostinata ricerca di autosufficienza, desiderata o obbligata. È praticare la lentezza, circondarsi di silenzio e di oscurità, riconoscere e dare valore alla necessità.
Al principio di ogni insediamento umano è sempre presente una inevitabile sottomissione al principio della frugalità: ogni inizio è frugale, manca quasi tutto, i gesti devono essere razionali, le abitudini e le regole prevalgono sul capriccio e l’eccesso. È per questo che la frugalità non ha avuto un successo duraturo, la si abbandona presto preferendo ad essa il cambiamento.

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