Ark 40

Aura

dicembre 2021

Dopo aver concluso il piano editoriale 2020-2021 con una esplorazione della frugalità, il nuovo piano editoriale di Ark per l’anno 2021-2022 procede su una traiettoria che il precedente percorso di ricerca ha avviato. La ricerca di una semplicità del vivere si carica ora di tonalità, sfumature e qualità atmosferiche che dicono un peculiare modo di intendere l’architettura come esperienza. Si andrà alla ricerca di verità quotidiane e universali, di quiete e intimità, di armonie cercate nella magia della luce e nel silenzio della natura. Di atmosfere.

L’atmosfera è l’involucro gassoso che circonda il nostro pianeta e senza il quale la Terra sarebbe una luna di polvere e roccia ma è anche il clima psicologico prodotto da una peculiare disposizione di spazi e oggetti che condiziona i nostri stati d’animo.

L’atmosfera avvolge innumerevoli circostanze della vita, definendone l’intensità e colorando l’esperienza di significati che si legano ai luoghi e al loro mistero: dall’atmosfera più inafferrabile propria dell’Aura (Ark 40) a quella di una più domestica intimità (Ark 41), o ancora all’atmosfera che circonda una comunità riunitasi in una festa (Ark 42) o nella dimensione dell’attesa (Ark 43).

L’aura, tema a cui Ark 40 è dedicato, è la qualità più direttamente riferita all’atmosfera, tanto da esserne un sinonimo: è una brezza, un soffio, un vento leggero. Appartiene al territorio dell’invisibile. Occorrono altri sensi, oltre la vista, per coglierla. L’aura rinvia alla malìa, all’incantesimo, all’essere afferrati da un luogo, una persona o da un oggetto che avvertiamo come distanti e mai del tutto comprensibili. L’aura è una qualità avvolge città leggendarie e singoli manufatti, perenni o fragili ed effimeri. Dell’atmosfera l’aura esprime una qualità ulteriore, che rinvia al sacro, a un altrove, a un inatteso che allerta la comprensione razionale, tanto che il suo apparire afferra colei o colui che ne fa esperienza.

Quale interpretazione ha offerto dell’aura l’architettura del ‘900? E quella contemporanea? Se ne è liberata, preferendo ad essa il ripetersi di contenitori inerti e lisci, indifferenti alla sua atmosfera?

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