ARK 37

VOLONTA'

MARZO 2021

Comitato Scientifico

Matteo Agnoletto, Gianenrico Bernasconi, Federico Bucci, Juan Calatrava, Andrea Canziani, Franco Farinelli, Imma Forino, Silvia Loddo, Renata Meazza, Carlo Nozza, Sara Protasoni, Massimiliano Savorra, Annalisa Viati Navone

Direttore

Davide Pagliarini

Comitato di Redazione

Francesca Acerboni, Michela Bassanelli, Giovanni Comoglio, Michela Facchinetti, Francesca Gotti, Jacopo Leveratto, Marco Mazzola, Maria Claudia Peretti, Elena Turetti

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Abstract

Che cos’è la volontà? Da dove ha origine? Perché non possiamo rinunciarvi? Essa ci pone di fronte ad una scelta: agli estremi di una elementare volontà di vivere si collocano le forze opposte e complementari rappresentate dalla volontà di potenza da un lato e dalla volontà di cura dall’altro. Se il mondo fosse ordinato da risposte certe a bisogni prevedibili – è questo l’orizzonte descritto in innumerabili visioni della narrativa distopica -, l’uomo smetterebbe di volere. Sono l’imprevisto e l’inaspettato a determinare un cambiamento, una diversa postura, a suscitare la volontà. Ciò è chiaro se si osserva la storia dell’evoluzione umana, trovando l’origine della volontà non in un astratto idealismo ma nella risposta ad un insieme di contingenze che influiscono sull’agire prima, sulla formazione della coscienza e delle idee poi. Volontà e sviluppo sono termini inscindibili dalla cui relazione dipende il futuro della società. Ark 37 indagherà la volontà come principio scatenante, desiderio, alla cui origine si devono scelte coraggiose, atti rivoluzionari, rovesciamenti di abitudini; volontà come scintilla originaria e individuale che determina l’agire umano, la cui coscienza, persino la più rudimentale, contiene in nuce lo sviluppo del proprio destino. Prima di essere progetto (Ark 38, giugno 2020), la volontà è il principio che muove l’individuo non ancora associatosi in una comunità e le cui azioni possono straripare nell’eccesso (Ark 36, Dismisura) o raccogliersi su bisogni primari (Ark 39, Frugalità). L’architettura, per ritrovare la propria ragione d’esistenza, deve tornare ad essere un corpo a corpo con i fenomeni e con la vita; per riuscirvi non deve rifiutare l’ambivalenza della natura umana né sottometterla a un ordine astratto, ma attraverso la forza espressiva dello spazio investigare le regioni oscure e misteriose della coscienza da cui dipende tutto ciò che costruiamo.

Sommario

Ai lettori / Volontà

Testo di Davide Pagliarini

 

Editoriale / Volontà e attesa

Testo di Leonardo Caffo

 

Crossing / Volontà, principio attivo della creazione

Incontro con Giuliano Zanchi e Carmelo Baglivo
A cura di Maria Claudia Peretti

 

900 Bergamo / Le profondità di un solido

Giandomenico Belotti, Uffici Textile Produkte, Villa d’Ogna (Bergamo), 1984-86
Testo di Giovanni Comoglio

 

900 lombardo / Costruire per l’Università

Giuseppe Pagano, Università Bocconi, Milano, 1937-1941
Testo di Francesca Acerboni
Fotografie a colori di Matteo Cirenei

 

Enciclopedia del saper fare / Il progetto esistenziale

Cini Boeri, Casa nel bosco, Osmate (Varese), 1969
Testo di Michela Bassanelli

 

Contemporaneo lombardo / Quiete seducente

Marco Ortalli, Casa unifamiliare, Carugo (Como), 2017
Testo di Marco Mazzola
Fotografie di Marcello Mariana

 

Atlante / Tracce di operosità e lavoro

L’industria tessile a Bergamo tra XIX e XX secolo
Testo di Elena Turetti
Infografica di Davide Pagliarini

 

Incontri ravvicinati / Pensai ancora di crearvi tutti artieri

Ernesto Pirovano e il villaggio industriale di Crespi d’Adda, 1894-1925
Testo di Davide Pagliarini
Incontro con i testimoni a cura di Michela Facchinetti
Fotografie Archivio storico di Crespi d’Adda, Comune di Capriate San Gervasio

 

Land / La conquista dell’inutile

Piero Portaluppi, Wagristoratore, Passo di San Giacomo, Formazza, 1929-30
Testo di Jacopo Leveratto

 

Fotografia / In villa

Testo di Elena Turetti e Alessandra Pedersoli
Fotografie di Filippo Romano

 

La città rimossa / Le conseguenze del sogno

Raffaello Mattiangeli, Villaggio sanatoriale Eugenio Morelli, Sondalo (Sondrio), 1932-1939
Testo di Francesca Gotti
Fotografie di Giovanni Emilio Galanello

 

Wunderkammer

A cura di Michela Facchinetti

 

Lemmario

A cura di Elena Turetti