ARK 35

SACRO

Settembre 2020

Comitato Scientifico

Matteo Agnoletto, Gianenrico Bernasconi, Federico Bucci, Juan Calatrava, Andrea Canziani, Franco Farinelli, Imma Forino, Silvia Loddo, Renata Meazza, Carlo Nozza, Sara Protasoni, Massimiliano Savorra, Annalisa Viati Navone

Direttore

Davide Pagliarini

Comitato di Redazione

Francesca Acerboni, Michela Bassanelli, Giovanni Comoglio, Michela Facchinetti, Francesca Gotti, Jacopo Leveratto, Marco Mazzola, Maria Claudia Peretti, Giacomo Reguzzi, Elena Turetti

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Abstract

Nella società contemporanea il Sacro ha abbandonato i confini esclusivi del vincolo religioso eppure non ha perduto la propria funzione: suscitare un sentimento di devozione e sottomissione al numinoso. Il Sacro si incontra oggi dove non se ne immagina la presenza e assume forme inattese. Il sentimento del Sacro ci parla tuttora di un bisogno, proprio della natura umana, di fondare la propria esistenza su un affidamento, su una fabula, sulla ricerca di un Altrove e di una volontà originaria che si colloca al di là delle contingenze e della dimensione corpuscolare di ogni singola esistenza. Ciò non sorprende e trova spiegazione nell’aumentato sentimento di incertezza determinato dal passaggio dalla mondializzazione alla più indefinita globalizzazione e dalla complessità di dinamiche che appaiono incomprensibili.
Il Sacro – luogo della coincidenza dei contrari, dell’ambivalenza dei significati, della commistione di etiche inconciliabili, cristalline e residuali, pure e impure, inviolate e corrotte -, si è trasformato nell’assolutismo del caos finanziario, nell’imprevedibilità di forze corporative in conflitto tra loro, a cui il declino della democrazia non sa più porre rimedio.
Per “rimettere le cose a posto” è necessario accordare le pulsioni individualiste e disgregatrici che abitano nella natura umana con una consapevolezza ecologica, che ci vuole affidati a un ambiente più grande dei sistemi costruiti a difesa della cosiddetta civilizzazione. Attraverso il Sacro e le sue manifestazioni fantastiche la potenza immaginale dell’individuo riacquista un senso più ampio, in accordo con l’ambiente in cui vive. La casa, il paesaggio, la biosfera sono allora realtà interdipendenti, pensabili soltanto come una unità.
L’architettura, per nascita indirizzata a radunare, a vincolare, a circoscrivere uno spazio astratto e infinito che diventa così luogo, ha un ruolo cruciale nella difficile ricerca volta a porre un rimedio al conflitto che l’uomo seguita ad avere con sé stesso. Nell’architettura è contenuta la straordinaria possibilità di riabilitare il Sacro nel quotidiano secolarizzato. Lo può fare riappropriandosi di un simbolismo austero e cristallino, lontano dalla ricerca della “massima espressione”, dai deliri nevrotici decostruzionisti così evidenti nelle chiese postconciliari che, nell’illusione di una benevolente apertura alle contraddizioni della quotidianità, hanno perduto il ruolo originario di custodi del Sacro e del suo ermetico silenzio.

Sommario

Ai lettori / Sacro

Testo di Davide Pagliarini

 

Editoriale / Il tempo del sacro è finito. Al posto delle cattedrali, edifichiamo i musei.

Testo di Angelo Crespi

 

Crossing / Il sentimento oceanico del sacro

Incontro con Tino Grisi e Sisto Vecchio

A cura di Maria Claudia Peretti

 

900 Bergamo / Materia, simbolo, tecnica

Torre di refrigerazione a camino iperbolico, Stabilimento Dalmine, Dalmine (Bergamo), 1952.

Testo di Giovanni Comoglio

 

900 lombardo / Sacro, laico, senza retorica

Pietro Porcinai, Memoriale Mattei, Bascapé (Pavia), 1963.

Testo di Jacopo Leveratto

 

Enciclopedia del saper fare / Dimorare tra cielo e terra

Giuseppe (Pino) Pizzigoni, tre cappelle e due tombe, Cimitero Monumentale, Bergamo, 1947-1966.

Testo di Michela Bassanelli e Luciano Motta

 

Contemporaneo lombardo / L’arte dell’astrazione

ZENO Architetti, Farewell Facility, Carate Brianza, 2019

Testo di Marco Mazzola

 

Atlante / Ci sono luoghi che ci insegnano a vivere. Eremi e santuari nelle valli prealpine della provincia di Bergamo.

Testo di Elena Turetti

Illustrazioni di Giacomo Reguzzi

 

Incontri ravvicinati / Quando una chiesa era una chiesa

Sandro Angelini, Chiesa parrocchiale di San Pio X, Bergamo, 1956-1959.

Testo di Davide Pagliarini

Incontro con i testimoni a cura di Michela Facchinetti

 

Land / Sacer sive natura

Bosco della Fontana, Marmirolo (Mantova), XII sec.

Testo di Jacopo Leveratto

 

Fotografia / In cerca. Lungo il fiume Po: un piccolo viaggio verso lo spaesamento

Fotografie di Luigi Fiano

Testo di Elena Turetti

 

La città rimossa / Informale plurale

Testo di Francesca Gotti

Fotografie di Giovanni Emilio Galanello

 

Wunderkammer

A cura di Michela Facchinetti

 

Lemmario

A cura di Elena Turetti